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OTTOBRE: MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO. PERCHE’ E’ COSI IMPORTANTE?

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. In veste di promotori della salute e del benessere psicofisico, consideriamo la prevenzione (in ogni campo) una formula indispensabile per attuare, attraverso le risorse personali e i gli strumenti messi a disposizione dal sistema, un maggiore controllo sulla propria salute. Per questo motivo ci sembra doveroso dedicare due parole all’argomento in questione.


Il tumore al seno (carcinoma mammario) è un tumore che si origina dalle cellule del seno, che iniziano a crescere in modo anomalo.

Nel nostro paese ogni anno il tumore alla mammella colpisce circa 50.000 persone e rappresenta la forma tumorale più frequente tra la popolazione femminile.

In media, in assenza di condizioni particolari (come la mutazione genetica), il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale varia molto con l’età:

• 2,3% fino all’età di 49 anni

• 5,2% tra i 50 e i 69 anni

• 4,4% tra i 70 e gli 84 anni

(Fonte: “I numeri del cancro in Italia 2015” Aiom-Airtum)

Uno dei modi per prevenirlo o diagnosticarlo precocemente è quello di mettere in atto determinati comportamenti che rientrano nella prevenzione primaria e prevenzione secondaria.

La prima comprende tutti quegli interventi mirati ad ostacolare l’insorgenza delle malattie: creare sane abitudini ed evitare i cosiddetti comportamenti a rischio.

Nello specifico, in questo caso parliamo di:

· evitare il fumo

· praticare attività sportiva regolarmente

· moderare il consumo di alcolici

· tenere sotto controllo il peso

· seguire una dieta equilibrata

Nella prevenzione secondaria, invece, rientrano tutti quegli esami utili a diagnosticare precocemente un eventuale tumore al seno. Un esempio di esame diagnostico è la mammografia, che viene eseguita ogni due anni alle donne tra i 50 e i 69 anni attraverso un programma di screening regionale.

E’ importante specificare che esami come la mammografia non prevengono la malattia, ma sicuramente permettono di diagnosticarla in tempo, aumentando quindi la probabilità di guarigione. Per le donne con età inferiore rispetto a quella prevista dallo screening, non è necessario effettuare la mammografia, fatta eccezione per le ragazze che hanno familiarità per il cancro al seno oppure per coloro che presentano caratteristiche che potrebbero favorire la comparsa del tumore.

Per questi motivi, la visita senologica diventa una componente da non trascurare.


Tornando al mese della prevenzione, grazie alla campagna del nastro rosa, ogni anno i servizi territoriali delle singole regioni offrono visite gratuite a ragazze e donne di età diversa; inoltre quest'anno si può approfittare dell'occasione anche per recuperare le visite di screening rinviate a causa dell'emergenza COVID.

Autopalpazione

Al di là delle visite mediche periodiche, ogni donna a partire dai 20 anni di età può imparare a conoscere la conformazione del proprio seno e comprendere la distinzione di noduli ed eventuali sintomi sospetti attraverso l'autopalpazione, un comportamento sano che può essere messo in atto comodamente a casa. Andrebbe effettuata una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo ed ovviamente, nel momento in cui dovessero essere percepite anomalie, diventa fondamentale richiedere una visita senologica.


Imparare a conoscere il proprio corpo e i segnali che ci comunica è il primo passo per salvaguardare la nostra salute e le campagne di prevenzione rappresentano un’ottima occasione per perseguire questo importante obiettivo.

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